{"id":176,"date":"2026-09-23T00:18:14","date_gmt":"2026-09-22T22:18:14","guid":{"rendered":"https:\/\/ivantrillo.it\/blog\/?p=176"},"modified":"2026-10-02T09:48:44","modified_gmt":"2026-10-02T07:48:44","slug":"3-segnali-che-la-tua-identita-digitale-e-a-rischio-e-come-rimediare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ivantrillo.it\/blog\/?p=176","title":{"rendered":"3 SEGNALI CHE LA TUA IDENTITA&#8217; DIGITALE E&#8217; A RISCHIO E COME RIMEDIARE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">\n<p>Tutti i giorni navighiamo sul web iscrivendoci a servizi, accettando cookie e scaricando applicazioni. Nel tempo e ripetuta con costanza, questa attivit\u00e0 lascia dietro di se una scia di dati, la nostra &#8220;impronta digitale&#8221;.<\/p>\n<p>Il problema vero e proprio non \u00e8 essere presenti sul web, ma essere vulnerabili senza saperlo.<\/p>\n<p>Spesso pensiamo di proteggerci dietro la frase &#8220;a chi vuoi che interessino i miei dati?&#8221; ma non funziona proprio cos\u00ec; i furti di dati o i tracciamenti riguardano tutti glu\u00eci utenti, non solo le grandi aziende o le figure pubbliche.<\/p>\n<p>Esistono diversi segnali d&#8217;allarme per accorgersi di essere a rischio, vediamo i tre pi\u00f9 semlpici e comuni, seguiti da pochi passaggi pratici per bonificare la propria presenza online:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><em><strong>La tua email \u00e8 finita in un Data Breach<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>Innanzitutto un &#8220;Data Breach&#8221; \u00e8 un incidente di sicurezza, ovvero una violazione che comporta in modo illecito la distruzione, la modifica, la perdita, la divulgazione non autorizzata o l&#8217;accesso a informazioni protette, confidenziali, sensibili.<\/p>\n<p>Ne conseguono il furto di identit\u00e0, truffe finanziarie, ricezione di spam o attacchi mirati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Come verificare:\u00a0<\/strong>Utilizza servizi affidabili e gratuiti come &#8220;Have I Been Pwned&#8221; ( <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-177\" src=\"https:\/\/ivantrillo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/data-breach-234x300.jpg\" alt=\"\" width=\"156\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/ivantrillo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/data-breach-234x300.jpg 234w, https:\/\/ivantrillo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/data-breach.jpg 663w\" sizes=\"(max-width: 156px) 100vw, 156px\" \/>https:\/\/haveibeenpwned.com\/ ) per inserire l&#8217;indirizzo email e controllare se figura all&#8217;interno di violazioni note;<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Cosa fare subito:\u00a0<\/strong>Se l&#8217;email risulta compromessa, cambia immediatamenta la password, compresa quella degli altri servizi dove ne hai utilizzata una uguale o simile e attiva l&#8217;autenticazione a due fattori (2FA)<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2.\u00a0<em><strong>Le vecchie app conservano ancora i tuoi permessi<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Nel corso del tempo colleghiamo i nostri account (Google, Apple o social) a molte applicazioni di terze parti, per esempio giochi, test online, app di produttivit\u00e0; anche se smettiamo di usarle o le disinstalliamo quelle app continuano ad avere accesso ai nostri account, ai dati di profilo o alla casella di posta elettronica.<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Come verificare:<\/em> <\/strong>Accedi alle impostazioni di sicurezza del tuo account<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-179 alignright\" src=\"https:\/\/ivantrillo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/app-di-terze-parti-1-282x300.png\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/ivantrillo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/app-di-terze-parti-1-282x300.png 282w, https:\/\/ivantrillo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/app-di-terze-parti-1-768x816.png 768w, https:\/\/ivantrillo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/app-di-terze-parti-1.png 960w\" sizes=\"(max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Cosa fare subito:\u00a0<\/em><\/strong>Procedere immediatamente alla revoca dell&#8217;accesso di tutte le applicazioni che non si utilizzano da pi\u00f9 di tre mesi o che non riconosci.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>3<em>. La tua impronta pubblica su google \u00e8 troppo esposta<\/em><\/strong><\/p>\n<p>I motori di ricerca, vedi Google per esempio, indicizzano continuamente documenti, liste pubbliche, forum e profili di social network. Se digitando il tuo nome e cognome tra virgolette ( &#8220;Ivan Trillo&#8221;) compaiono numeri di telefono, indirizzi, documenti PDF con i tuoi dati o vecchi profili, la tua privacy \u00e8 esposta ad azioni di Ingegneria Sociale (Tecnica di manipolazione psicologica utilizzata dai cybercriminali per ingannare le persone e farsi consegnari i loro dati personali, come password o addirittura denaro).<\/p>\n<p>Di seguito un paio di metodi per verificare che la tua presenza online non sia a rischio:<\/p>\n<p>Digitare il testo seguente, sostituendo il proprio nome e cognome tra le virgolette<\/p>\n<ul>\n<li><em>&#8220;Nome Cognome&#8221;site:linkedin.it<\/em><\/li>\n<li>&#8220;Nome Cognome&#8221;site:instagram.it<\/li>\n<li>&#8220;Nome Cognome&#8221;site:facebook.it<\/li>\n<li>&#8220;Nome Cognome&#8221;filetype:pdf<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi sono comandi di ricerca avanzata chiamati anche &#8220;Google Dorks&#8221;, vengono usati nel motore di ricerca Google per filtrare i risultati e trovare informazioni specifiche, nascoste o difficili da indivifuare con una ricerca comune. Utilizzando questi comandi NON si violano sistemi, non si installa alcun malware, ma si portano alla luce files dimenticati o pagine di login.<\/p>\n<p>&#8211; site: Limita la ricerca ad un sito o dominio specifico (vedi instagram, linkedin..);<\/p>\n<p>&#8211; filetype: Cerca un&#8217;estensione di file precisa come PDF o XLS (filetype:pdf\u00a0 filetype:xls);<\/p>\n<p>&#8211; inurl: Cerca una parola specifica all&#8217;interno dell&#8217;URL di una pagina (inurl:login)<\/p>\n<p>&#8211; intitle: Cerca una parola nel titolo di una pagina.<\/p>\n<p>Nel caso in cui ci si accorga che l&#8217;invio di questi comandi restituisca dati sensibili su noi stessi, \u00e8 possibile richiederne la rimozione tramite gli strumenti ufficiali di Google e impostare la privacy dei propri account social su &#8220;privato&#8221;.<\/p>\n<p>E&#8217; importante sapere e capire che la sicurezza informatica non si basa su strumenti complessi ma sulla costanza delle piccole abitudini. Per rendere i propri account pi\u00f9 sicuri non sono necessari pi\u00f9 di 15 minuti magari una volta al mese di attenzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti i giorni navighiamo sul web iscrivendoci a servizi, accettando cookie e scaricando applicazioni. Nel tempo e ripetuta con costanza, questa attivit\u00e0 lascia dietro di se una scia di dati, la nostra &#8220;impronta digitale&#8221;. Il problema vero e proprio non \u00e8 essere presenti sul web, ma essere vulnerabili senza saperlo. 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